Multiroom secondo Audiochic
Abbiamo iniziato a trattare i primi sistemi multiroom evoluti da metà degli ‘90 ed all’epoca erano pochi i prodotti interessanti presenti sul mercato con un leader incontrastato: Linn.
Man mano che le nostre conoscenze progredivano ci accorgevamo che non esisteva un sistema in grado di soddisfare totalmente le nostre esigenze di tecnici/installatori e quelle dei nostri clienti.
Trattando anche sistemi di automazione domestica, abbiamo così iniziato i primi esperimenti d’integrazione con matrici, sorgenti, videoproiettori, tv, display… e gli immancabili nonché tradizionali amplificatori con diffusori.
Questo imbattibile mix, dava la possibilità di veicolare qualsiasi tipo di segnale audio (digitale o analogico) e video (VGA, RGB, S-Video, Composito, …).
Le possibilità di controllo erano svariate, in quanto delegate al sistema di automazione. La flessibilità di utilizzo poi dell’accoppiata amplificatore/diffusori studiata ad-hoc per ogni ambiente lo rendeva qualitativamente ineccepibile.
L’integrazione tra tutti questi apparecchi aveva dato vita ad un sistema che avevamo chiamato “Multimedia Multiroom”.
Come ogni altra cosa costruita dall’uomo aveva un rovescio della medaglia: il prezzo.
Iniziammo così a pensare anche a qualcosa di più “minimale” che potesse essere economicamente più appetibile da affiancare alla corazzata Multimedia Multiroom.
Nasceva così il primo sistema basato su elettronica realizzata in esclusiva per Audiochic, su nostro progetto.
Il controllo locale di ogni ambiente consisteva in 4 pulsanti: On/Off, Volume+, Volume-, Cambio sorgente ed era utilizzabile con qualsiasi sistema elettrico scelto dal cliente (Vimar, Gewiss, B-Ticino, …).
Il controllo cambio sorgente agiva su di una matrice, la quale poteva veicolare qualsiasi tipo di segnale audio o audio/video.
Il vantaggio di questo sistema era senza dubbio il rapporto qualità/prezzo. Lo svantaggio: la mancanza di un feedback da parte delle sorgenti verso l’utilizzatore.
Siamo arrivati così ai primi anni del nuovo millenio arricchendo la nostra esperienza utilizzando svariati altri prodotti: NuVo, Russound, Revox, …
Sempre alla ricerca di qualcosa di più da offrire ai nostri clienti, di qualcosa che potesse arricchire la nostra passione per la musica, abbiamo iniziato a lavorare sulla distribuzione dei segnali audio/video attraverso il protocollo TCP/IP, iniziando ad utilizzare sistemi basati su piattaforma Xiva (Imerge, Revox…).
Avevamo avuto l’intuizione che la rete avrebbe offerto enormi possibilità: si stavano aprendo nuovi orizzonti, nuove possibilità che avrebbero permesso un miglioramento ulteriore.
Nasceva il progetto X-Media.
In tutti questi anni abbiamo accumulato una conoscenza notevole relativa ai sistemi presenti sul mercato, imparando come scovare vantaggi e svantaggi, acquisendo un metodo.
Abbiamo capito come affrontare un progetto multiroom, studiando dai dettagli tecnici del progetto a quelli psicologici dell’utilizzatore.
Abbiamo capito che il miglior sistema in assoluto è quello che calza come un vestito sartoriale sulle esigenze del cliente… e i clienti sono diversi l’uno dall’altro.
Abbiamo accumulato tanta, tanta esperienza.
Non ci riteniamo guru, ma abbiamo l’entusiasmo di affrontare ogni sfida che ci viene proposta, cercando di imparare qualcosa di nuovo ad ogni progetto.
Revox RE :: Source Multimedia Module
Revox ha rilasciato una nuova scheda di espansione compatibile con gli apparecchi M51 ed M10: si tratta di Re:Source Multimedia Module.
Questa scheda apre nuovi orizzonti per tutti i possessori di queste macchine: infatti è ora possibile riprodurre Internet radio, iPod, USB drives (incluso USB sticks) e server multimediali.
In questo modo le informazioni sono facilmente accessibili e gestibili attraverso i display Revox.
La novità è doppiamente interessante: infatti ora la scheda permette un’integrazione tra i sistemi Revox e i Server X-Media.
Streaming:
AAC, FLAC, MP3 (cbr + vbr), OGG-Vorbis, WAV, WIV
Playlists:
ASX, M3U, PLS
Internet Radio Data Base:
Revox Internet Audio Portal (Online Services)
Media server:
UPnP-AV 1.1 and DLNA compatible servers
Microsoft Windows Media
Interfacce:
Ethernet 10/100, WLAN 802.11b/g, USB 2.0, iPod
Message in a Bottle
Sono anni di rivoluzioni radicali. Probabilmente non riusciamo a coglierne la reale portata in quanto in nessun periodo storico si sono accentrati così tanti cambiamenti in un lasso di tempo brevissimo. Parlo di cambiamenti che toccano tutti gli aspetti della vita: l’aspetto sociale, tecnologico, politico,…. La nostra mente, la nostra percezione probabilmente fa fatica a creare punti di riferimento, a sbrogliare la matassa. Ovviamente qui parlerò solo di quanto, a mio modo di vedere, sta accadendo nel settore delle tecnologie audio/video. Più precisamente, pur essendo importanti assieme Audio e Video, mi riferirò maggiormente dell’audio.
La qualità dei singoli prodotti.
Quando si parla di qualità di un prodotto tecnologico contemporaneo, si parla di qualità hardware e software.
L’hardware può essere scisso in meccanica (”contenitore”) ed elettronica. Diciamo subito che MEDIAMENTE la qualità di un prodotto commerciale nel tempo è peggiorata. Può sembrare banale ma l’esempio del televisore è lampante: anni fa la vita media di un tv era di 10/15 anni. Oggi, salvo casi eccezionali, un tv lcd o al plasma vive la metà del tempo. Non intendo che muore per obsolescenza tecnologica, intendo per guasti, … perchè diventa non-vantaggioso dal punto di vista economico riparlo (a patto di trovare ancora i pezzi di ricambio). Non parliamo di un dvd player. Per vendere di più, per proporre prezzi più appetibili le case costruttrici hanno risicato qualità modello dopo modello. Il progresso ha portato l’alta definizione, il Full HD, ma la qualità media della plastica del case, della componentistica è scaduta. Ricordo le prime staffe dei tv al plasma: staffe in pressofusione di alluminio. Robuste, indeformabili. Giorni fa nell’installare un tv al plasma economico, ho appoggiato la tv con la staffa su una superficie non perfettamente piana: si è aperta una piccola crepa nella plastica della base. Ho clienti che hanno ancora in funzione alcuni tra i primissimi cd player apparsi sul mercato. Chissà come mai oggi un cd o dvd player ha l’ottica che dopo qualche anno di funzionamento cessa di esistere ?
Che dire del software ? Senza dubbio la complessità funzionale è aumentata. Ma servono poi tutte le funzioni che troviamo in un prodotto ? Nonostante siano anni che lavoriamo in questo settore alcune volte rimaniamo basiti di fronte alla complessità di un menù di programmazione o alla mancanza di funzioni basilari. Il vero progresso è quello che ci offre una migliore qualità con un comfort maggiore. Possiamo ritenerci appagati quando il progresso ci obbliga a passare una intera giornata litigando con un apparecchio in quanto non riconosce una docking station per iPod (della stessa marca !!!) ???
In altri casi ci troviamo di fronte a prodotti qualitativamente sofisticati ma totalmente arretrati con quelle che sono le tecnologie innovative attualmente in uso.
Il progresso è un’onda imponente: non possiamo orgogliosamente opporci ma possiamo cavalcarla al meglio delle nostre possibilità.
Fortunatamente molti dei prodotti d’eccellenza possono offrire livelli qualitativi maggiori e possono gratificare maggiormente l’acquirente. Si tratta di prodotti che costano più della media: vale comunque la pena riflettere e non scartare a priori la scelta di un prodotto hi-end.
La qualità di riproduzione di una catena
Se abbiamo parlato di singoli prodotti, non dimentichiamoci che SEMPRE, la qualità di riproduzione audio o audio/video è il risultato sinergico di una catena. La qualità della musica che mi sta tenendo compagnia mentre scrivo in questo momento, è data dalla qualità di registrazione del brano musicale, dalla conversione nel dominio digitale, dalla lettura del supporto digitale, dalla conversione nel dominio analogico, dall’amplificazione, dalla trasformazione dell’energia elettrica in energia acustica, …
Anche qui, mediamente, la qualità di riproduzione è peggiorata. Lentamente, si sta portando la nostra capacità critica alla deriva. Passo dopo passo, anno dopo anno ci stanno convincendo che il vino in brick è uguale al vino in bottiglia. Il decadimento inizia dalla qualità di registrazione musicale (non tocco il discorso “contenuti”, in quanto bisognerebbe aprire un capitolo a sè). Per la gioia della carta stampata specializzata si sta discutendo ancora adesso se sia meglio il CD o il VINILE.
Audiochic si è schierato apertamente dalla parte digitale sostenendo e dimostrando che si possono avere catene di riproduzione digitale di alta qualità. Sotto certi aspetti può essere più difficoltoso realizzarle, ma è enormemente più versatile. Personalmente uso esclusivamente musica digitale: per il mio stile di vita, per la mia sensibilità uso formati digitali non compressi e cerco convertitori digitali/analogici che mi possano regalare emozioni mentre riproduco la mia musica.
Chi si rivolge ad Audiochic troverà competenza nel settore digitale. Esistono bravissimi colleghi dai quali vi potrete rivolgere se cercate competenza nel settore della riproduzione analogica (vinile).
Un elemento importante, spesse volte sottovalutato dal cliente in impianti complessi, è la qualità di progettazione ed installazione. Abbiamo avuto modo di constatare la mediocrità del risultato di sistemi progettati ed installati da alcuni elettricisti o system integrators: pur bravissimi nel loro settore, non ci si improvvisa conoscitori in campi così vasti e complessi come l’audio ed il video solo perchè si è in grado di effettuare interconnessioni elettriche tra i vari apparecchi o perchè si riesce a far spendere poco il cliente. Mi chiedo come certe aziende riescano a spacciare per sistemi di riproduzione audio domestica, sistemi composti da diffusori che scendono in frequenza a 140Hz e non oltre !
L’inizio del mio lavoro affonda le radici nell’ormai lontano 1986. Alla base di tutto questo sta la passione e l’amore per la musica. Questa passione è fortemente condivisa dai collaboratori più stretti. Così, quando pensiamo ad un impianto, cerchiamo di fare in modo che sia in grado trasmettere emozioni percepibili anche dal cliente. Ecco perchè non abbiamo e non proporremo diffusori che scendono fino a 140Hz. Neanche con subwoofer.
Qualità dell’informazione
Abbiamo ormai abbandonato i cataloghi cartacei: preferiamo di gran lunga files pdf, con la possibilità di passarli da un Mac all’altro, … inviarli per posta elettronica, …
Internet è diventata la nostra fonte primaria di informazioni, sia tecniche che commerciali. Ed è così anche per una parte delle persone che si stanno avvicinando all’acquisto di un prodotto tecnologico o di un intero sistema. Possono digitare marca e modello in un motore di ricerca e leggere recensioni, commenti. Insomma: bastano pochi minuti per conoscere pregi e difetti di quello che stiamo cercando.
Purtroppo, come in tutte le cose di questo mondo, esiste anche un rovescio della medaglia. La qualità dell’informazione. Non tutti i siti, non tutti i recensori sono attendibili e veritieri.
Abbiamo avuto modo di constatare recensioni di prodotti assurde, completamente fuorvianti. In internet tutti possono dire di tutto: e questo è un pregio della rete. Sta a noi, alla nostra capacità critica riuscire a comporre il quadro delle informazioni pescate, a filtrare tra la pagine e pagine trovate. Se non si ha esperienza, tutto questo può essere difficile. Affidatevi ad un “maestro”, cercatelo, ma continuate ad usare la vostra testa.
Qualità della proposta
Avete mai provato a seguire un ricettario di cucina on-line ? Potete prendere 4 persone diverse, la medesima ricetta e far realizzare il medesimo piatto. Otterrete 4 varianti dell’originale. Ogni cuoco, ogni azienda, vi potrà realizzare un piatto, un sistema, diverso partendo dalla stessa ricetta, dello stesso progetto.
Inutile sottolineare la capitale importanza della qualità degli ingredienti, dei singoli prodotti.
ll menù del ristorante Audiochic
Lo diciamo subito: siamo un ristorante specializzato. Solo pesce di lago. Non chiedeteci carne argentina.
Chi si rivolge ad Audochic viene per farsi consigliare:
” … avrei piacere di assaggiare le vostre specialità ! ”
Parliamo al cliente per capire se ama gusti elaborati o naturali, … se preferisce accompagnare il tutto da vini bianchi fermi o mossi.
In base al pescato e alla disponibilità della cantina offriamo un menù completo.
Conclusione
Se possiamo dare dei consigli, ecco qualche spunto:
1) Cercate specialisti. I supermercati vanno bene per acquisti veloci, da consumarsi velocemente. Ci piacerebbe che l’impianto audio o audio/video possa durarvi il più possibile.
2) Cercate specialisti audio/video con esperienza: la musica vi accompagna per migliaia di ore nell’arco di una vita. Non fatevi incantare dai tuttologi.
3) Fatevi consigliare. Noi non possiamo sostituirci a voi nell’acquisto ma possiamo consigliarvi.
4) Less Is More. Meno è meglio. Concentratevi sulle reali esigenze, lasciate perdere fronzoli pizzi e merletti.
5) Se possibile, scegliamo prodotti europei. Pensare a tonnellate di materiale che viaggiano per i cieli o sui mari, a lavoratori sottopagati in slum di città orientali, … non fa venire voglia di vendere “oggetti per la riproduzione musicale”
6) Fateci critiche. Possibilmente costruttive. Abbiamo svariati anni di lavoro alla spalle ma abbiamo un’irresistibile, perenne voglia di evolvere e migliorare noi stessi ed il nostro lavoro.
Come si sceglie un Impianto Audio o Audio/Video
Noi cerchiamo di farlo assieme a voi, cercando di capire i vostri gusti musicali ed estetici, cercando di soddisfare design e qualità di riproduzione audio e video.
Innanzi tutto analizzeremo l’ambiente nel quale verrà inserito il sistema.
L’ambiente è importante come lo è un qualsiasi apparecchio che compone la catena di riproduzione: può modificare il suono di un impianto, degradando le caratteristiche fino a stravolgerne la qualità globale. Noi cercheremo semplicemente di minimizzare i suoi effetti… o di sfruttare particolari caratteristiche a nostro vantaggio.
In base all’arredamento o all’architettura potremo soddisfare anche personali esigenze estetiche, considerando successivamente solo i prodotti che si integreranno nell’ambiente con gusto.
L’anello di congiunzione tra l’ambiente e le elettroniche che seguiranno, è il diffusore. Una macchina incredibile: esegue uno dei compiti più difficili all’interno della catena di riproduzione sonora; convertire Energia elettrica in Energia acustica. Potrebbe sembrare un compito quasi magico, ma in realtà è pura, semplice, affascinate fisica.
Noi trattiamo solo diffusori prodotti da aziende che costruiscono su una ben precisa filosofia scientifica; quelli costruiti dai cosiddetti “maghi”, li lasciamo vendere ad altri.
A questo punto, individuati i diffusori che soddisferanno maggiormente i nostri requisiti, penseremo all’elettronica che li deve pilotare. Nella ricerca spazieremo tra apparecchi costruiti con tecnologie molto diverse, appariscenti o discreti, con più o meno funzionalità. Le nostre proposte fanno riferimento a marchi HI-END di fama internazionale, poco conosciuti dal grande pubblico, ma apprezzati da intenditori e professionisti dell’Audio e del Video.
Eccoci finalmente alle sorgenti, dove i segnali vengono generati e trasmessi alla catena di riproduzione.
In base alla tipologia di impianto (audio o audio/video) e alle singole esigenze, potremo avere situazioni semplici, date da una sola sorgente audio (per esempio il solo server audio), o situazioni decisamente più complesse, dove si dovranno gestire anche i più svariati segnali audio/video (DVD player, decoder satellitari, schede multimediali per computer, videogiochi, videocitofoni, telecamere, server/client video…).
Difficile? Per noi no …e sarà così anche per voi.
Possiamo semplificarvi la vita tra gli apparecchi elettrici ed elettronici. Grazie ai sistemi di automazione domestica che progettiamo e installiamo, tutto è raggiungibile con la semplice pressione di un tasto su di un telecomando touch-screen: l’accensione dell’intero impianto, la regolazione dell’aria condizionata, le luci, la diffusione sonora nei diversi ambienti,…insomma…tutto quanto.
Sceglieremo infine il sistema di riproduzione video.
A seconda delle possibilità, si potrà optare per un grande schermo: videoproiettore, monitor al plasma o LCD. Le nostre proposte perseguono il risultato del massimo coinvolgimento con il massimo comfort; i prodotti che vi proponiamo adottano soluzioni tecniche innovative anche per un maggior risparmio energetico.
Home Theater for Dummies
Introduzione
HOME THEATER è un termine americano usato per descrivere l’insieme “IMPIANTO DI RIPRODUZIONE AUDIO E VIDEO” ed “AMBIENTE” in grado di dare la sensazione allo spettatore di essere in una prestigiosa sala cinematografica.
In questi ultimi anni, campagne pubblicitarie di aziende spudoratamente commerciali hanno inflazionato il termine, tanto è vero che è ora erroneamente usato per descrivere semplici impianti audio surround.
Audio+Video=Coinvolgimento
All’inizio il cinema fu muto: tecnologie via via più sofisticate permisero l’aggiunta della voce. L’importanza dell’audio legata al video è infatti questione abbastanza vecchia: è dagli anni ‘30 che si iniziò a sperimentare la stereofonia nel film. Nel 1938 Walt Disney impiegò un sistema audio multicanale per riprodurre la musica e i suoni del cartone animato “Fantasia”. Fu da questi anni che i produttori iniziarono a lavorare su diversi formati audio multicanale, per aumentare il coinvolgimento degli spettatori durante le proiezioni. La consacrazione dell’importanza dell’audio legato al video la si ebbe a fine degli anni ‘70, con la nascita di quella che è chiamata MULTIMEDIALITA’.
L’impianto Home Theater
Fino a qualche anno fa per ascoltare e vedere decentemente un film, bisognava andare in sale cinematografiche attrezzate, magari distanti chilometri; oggi grazie alla tecnologia audio/video digitale è possibile godersi a casa, sulla poltrona del proprio salotto il film preferito con una qualità audio e video decisamente coinvolgente. Quando questo impianto raggiunge determinati livelli qualitativi e l’ambiente possiede un certo confort, può venire chiamato “sistema home theater”.
Un impianto di riproduzione audio/video è composto dai diffusori, una sezione amplificatrice, una sezione di elaborazione del segnale audio, le sorgenti audio/video e il riproduttore video.
Diffusori.
I diffusori normalmente impiegati in un sistema di riproduzione audio/video sono 6: diffusore destro, sinistro, centrale, diffusore posteriore destro, diffusore posteriore sinistro e un subwoofer. ll diffusore centrale ha la funzione di riprodurre i dialoghi del programma e deve essere collocato esattamente nella posizione centrale da dove proviene l’immagine, sia esso Tv, monitor o videoproiettore o quant’altro. In questo modo anche gli spettatori più vicini al canale destro e sinistro percepiranno la voce provenire dal centro della scena.
I diffusori destro e sinistro hanno il compito di riprodurre la colonna sonora e parte degli effetti. Essi devono stare a lato dell’immagine proiettata, in modo equidistante. Sia il canale centrale che i diffusori destro e sinistro, dovrebbero essere collocati in modo tale che l’emissione dei rispettivi tweeters sia parallela al suolo e arrivi all’altezza della testa dell’ascoltatore.
I diffusori posteriori sono quelli che più caratterizzano un sistema audio/video multicanale: essi hanno il compito di circondare lo spettatore con suoni d’ambienza ed effetti sonori, in modo da dare la sensazione di trovarsi nel mezzo (in senso tridimensionale) alle scene. La loro posizione dovrebbe essere dietro il punto di ascolto e ad una certa altezza (per diffondere nel miglior modo il suono): contrariamente a quello che riguarda l’emissione frontale, posteriormente il suono non dovrebbe raggiungere l’ascoltatore direttamente, ma dovrebbe diffondersi in modo tale che l’ascoltatore non riesca a percepire esattamente il punto di emissione, ma solo una certa zona spaziale.
Il subwoofer dovrebbe riprodurre frequenze sotto gli 80Hz ed è elemento fondamentale della catena di riproduzione A/V: molti degli effetti audio legati al cinema, si basano su suoni a bassa frequenza, e sono quelli che più colpiscono emotivamente lo spettatore. Qui il posizionamento è determinate per una buona resa.
La caratteristica timbrica dei 6 diffusori dovrebbe essere identica o la più simile possibile.
La differenza tra un installatore professionale e uno improvvisato, sta anche nelle soluzione e nei risultati che riesce a creare per ottenere il miglior effetto di circondamento e resa delle basse frequenze: non esistono manuali con regole standard sul come posizionare questi diffusori, dato che l’acustica cambia da ambiente ad ambiente e da un arredamento ad un altro: esiste solo la fisica con le sue regole e le sue leggi. In alcuni casi, dove i diffusori sono molto lontani dagli apparecchi di amplificazione, può essere utile impiegare diffusori amplificati. Se è possibile intervenire sull’ambiente, sono utilizzabili anche modelli da incasso. Nel tempo si sono affacciate altre codifiche surround che aumentano il numero di canali (6.1, 7.1,…). Solo se l’ambiente lo permette se ne può trarre un reale beneficio.
Sezione di Amplificazione e Sezione di elaborazione dei segnali Audio/Video.
Queste due funzioni sono spesse volte presenti nel medesimo apparecchio (amplificatore integrato Audio/Video). Tutti i principali marchi commerciali hanno un nutrito catalogo ricco di differenti modelli: essi si differenziano per la potenza che sono in grado di erogare, per la tecnologia più o meno sofisticata nella sezione di elaborazione audio e video e per la tipologia dei segnali in ingresso. Un buon prodotto deve, innanzi tutto, avere un buon interfacciamento elettrico ed acustico con i diffusori. Dinamica e velocità nella risposta sono parametri che si apprezzano molto nella riproduzione audio/video. Qui, a differenza dei prodotti solo audio, tutte le case costruttrici utilizzano una tecnologia uguale o simile (stato solido); esistono chiaramente differenze qualitative di progettazione e realizzazione che fanno in modo che alcuni stadi finali suonino meglio di altri. Come abbiamo già detto in precedenza l’ “integrato” è la tipologia più diffusa in quanto generalmente più economica, ma non è difficile trovare sul mercato solo “finali” dedicati all’A/V: oltre che alla configurazione stereofonica si trovano anche finali a 3, 4, 5, 6 o 7 canali.
La sezione di elaborazione del segnale audio, è il cuore tecnologico dell’intera catena di riproduzione audio/video: infatti se è possibile avere il coinvolgimento dato dalla riproduzione multicanale, lo si deve al lavoro svolto da questa sezione. Gli standard principali audio legati alla riproduzione domestica che troviamo sui vari supporti e media audio/video sono: Dolby Digital AC-3, DTS, Dolby TrueHD, DTS-HD Master Audio, Dolby Digital Plus and DTS-HD High Resolution Audio, Dolby Stereo, Stereo, Mono. Per entrare nel dettaglio sul modo di operare di questi standard, bisognerebbe aprire un capitolo a se’ in questa trattazione, ma ora non è il momento. Tutti i processori oggi in commercio, operano in completo dominio digitale. Più questo processo è sofisticato, più è elevata la risoluzione (in bit) utilizzata. Le elaborazioni aggiuntive eseguite dal DSP sono svariate, e anche qui sono sinonimo della qualità del prodotto: la possibilità di variare il livello e il ritardo del segnale audio su ognuno dei canali impiegati è fondamentale; in più, se è possibile riequalizzare il segnale, ottimizzarlo dinamicamente a secondo del tipo di diffusore utilizzato, avere il cosiddetto “bass-manager”, … sono tutte funzioni di grande utilità.
Caratteristica divenuta molto utile è quella che il processore possa elaborare anche i segnali video in ingresso, convertendoli in un unico formato: per esempio tutti i tipi di segnali video (composito, s-video, component) up-scalati a 1080p su HDMI. Ovviamente uno scaler di buona qualità ha il suo costo e sono anche disponibili separatamente, come processori video esterni.
Altra importante caratteristica che il processore dovrebbe avere è la possibilità di accettare ingressi da un decoder multicanale esterno: questo permette al nostro sistema di diventare aggiornabile, per cui di “invecchiare” meno rapidamente di altri modelli.
Con l’arrivo sul mercato dei nuovi media e riproduttori HD è importante che il processore abbia ingressi ed uscite HDMI, HDCP compatibili.
Alcuni processori sono dotati di porta USB per poter riprodurre file multimediali da dispositivi esterni.
Altra novità introdotta recentemente è una porta LAN per poter interfacciare il processore sulla rete dati: da questa è possibile aggiornare il firmware della macchina stessa e riprodurre eventualmente audio in streaming.
Analogamente alla sezione di amplificazione finale, anche qui è possibile acquistare separatamente un processore “puro” : lo si potrà abbinare a finali multicanale, o collegare direttamente ai diffusori amplificati se questi sono diffusori attivi.
Blue Ray Disc
L’ultimo nato (e affermato) nella grande famiglia delle sorgenti digitali è il Blue Ray Disc. Si tratta dell’evoluzione del DVD: oltre a leggere i nuovi dischi ad alta definizione è retrocompatibile con i classici CD e DVD. I nuovi lettori (sia Blue Ray Disc che DVD) leggono CD audio , VCD, CD-/+R, CD-/+RW, DVD-/+R, file JPG, Photo CD, WMA, DVIX e CD MP3; deve essere presente almeno un’uscita digitale audio, la quale può essere ottica TOS-link o coassiale.
Anche sui lettori DVD (oltre che immancabile sul Blue Ray Disc) è presente l’uscita HDMI.
Per l’uscita video, oltre che la sopra citata HDMI ci dovrebbe essere un’uscita Component (sia per il segnale interlacciato o per l’eventuale progressivo). Le migliori uscite dal punto di vista qualitativo sono comunque quelle digitali: HDMI, DVI-I o DVDI-D. Chiaramente i lettori con decoder incorporato, devono possedere le 6 o più uscite analogiche corrispondenti ai 6 (o più) canali decodificati dal DD o DTS. Per ottenere un buon risultato nella riproduzione, non basta possedere un lettore b-ray/dvd di elevata qualità, ma anche un film registrato impeccabilmente sia in audio che in video.
Ricevitore Satellitare.
Per la natura del media (onde radio), costo e la quantità di servizi offerti, si presta a diventare il più diffuso ed il più popolare tra le sorgenti audio/video. I programmi trasmessi digitalmente possono offrire sottotitolazione, programmi multilingue, riprese da più angolazioni dello stesso evento, giochi, ricezione dati da Internet, programmi radio e si può prenotare (con il servizio PAY PER VIEW) il film che interessa all’orario preferito: insomma, la sorgente multimediale più variegata. La qualità audio/video, può variare da programma a programma e da emittente a emittente. Alcune di queste trasmettono programmi in Full HD con audio multicanale.
I decoder più evoluti presentano uscite audio e video digitali (HDMI e Tos-Link o Coaxial)
HT-PC (Home Theater PC)
Si tratta di PC ottimizzati per le prestazioni multimediali. Un HTPC ideale dovrebbe essere silenzioso, dovrebbe avere un HD molto capiente, schede tuner TV e SAT incorporate, un versatile DVD driver, un’ottima scheda video e audio. Microsoft, credendo molto in questo mercato, ha messo a punto un software chiamato Windows Media Center. Si tratta di un software ottimizzato per applicazioni multimediali installato su PC assemblati con requisiti hardware molto ristretti.
Altre macchine in commercio sfruttano versioni Linux-embedded. Anche Apple con prodotti come il MAC Mini si presta ad essere un piccolo HTPC con una buona interfaccia grafica.
Client Audio/Video
L’evoluzione dei sistemi basati su HTPC ha portato alla nascita di client Audio/Video.
Il client è sostanzialmente un HTPC ottimizzato unicamente alla riproduzione mentre l’immagazzinamento delle informazioni è relegato al server. Questo permette di dislocare in un altro ambiente una macchina che solitamente è rumorosa ed ingombrante (avendo da gestire più hard disc). I client possono avere dimensioni veramente minimali e i più interessanti offrono la possibilità di accedere ad internet a siti ove è possibile visualizzare contenuti multimediali (YouTube, Flickr, Metacafe, …). Un esempio di client minimale è l’Apple TV (con tutte le limitazioni comunque di una piattaforma chiusa come sta diventando Apple).
Videoproiettori
Chi ha spazio e budget a disposizione, troverà nei videoproiettori il mezzo più coinvolgente per vedere i film preferiti. Anche qui, l’utente, si trova a scegliere tra diverse tecnologie. Le più diffusa (e più economiche) sono quelle a LCD e DLP. Un prodotto interessante per Home Theater, dovrebbe avere una luminosità maggiore o uguale a 900 AnsiLumen, e una matrice nativa 16:9, con risoluzione maggiore o uguale 1280 x 720 (meglio full HD, 1920 x 1080). Ingressi HDMI e Component sono fondamentali. Altra tecnologia (che sta per essere oscurata da quelle emergenti) è quella a tubi. Si tratta di un apparecchio facente uso di 3 tubi catodici corrispondenti ai colori rosso verde e blu. La sovrapposizione delle 3 immagini nei 3 colori, crea l’immagine reale. Il vantaggio è dato soprattutto dalla qualità dell’immagine: purtroppo l’ingombro, la macchinosità della taratura non ne fa un bestseller. Una delle più interessanti tecnologie è chiamata DILA. Si tratta di macchine compatte (simili a quelle LCD/DLP) ma con una qualità cromatica e una sensazione di definizione superiori. Le macchine più sofisticate raggiungono definizioni molto elevate grazie all’adozione di più chip DILA. Per collegare la sorgente al videoproiettore è indispensabile usare dei cavi di buona qualità a 75 Ohm /m o digitali.
L’uso del proiettore presuppone l’installazione dello schermo di proiezione. Questo può essere fondamentalmente di tre tipi: fisso (a cornice), motorizzato (a scomparsa), tensionato (a scomparsa).
Se non ci sono vincoli estetici particolari meglio fisso, a parete in quanto la tela rimae sempre tesa dalla cornice. Se è necessario occultare lo schermo quando non utilizzato è meglio la soluzione tensionata: lo schermo (avvolgibile) è teso tra due cordini laterali in modo che la superficie rimane sempre perfettamente piana. Data la complessità costruttiva è anche la soluzione più costosa. La soluzione comunque più diffusa è la classica motorizzata. Le tele utilizzate per la realizzazione dello schermo possono avere diverse caratteristiche: bianche, grigie, per retroproiezione, forate, … Qui è bene sceglierla in base alle caratteristiche d’installazione e del proiettore.
TV
Anche questo è un settore in forte evoluzione tecnologica.
Una prima divisione potrebbe essere fatta seguendo la tecnologia con la quale è realizzato lo “schermo”: LCD , Plasma, OLED, LED, …. I monitor/tv OLED/LED sono gli ultimi ad essere comparsi sul mercato: hanno un costo elevato ma sono tecnologie in fortissima espansione.
Ormai i monitor/tv tradizionali si possono considerare LCD e PLASMA. Possiedono un ingombro incredibilmente ridotto (profondità di 7/10 cm) e dimensioni che vanno dai 15 ai 130 pollici. Tutti i modelli devono possedere ingressi dati, video component e HDMI. I tv è importante che abbiamo il decoder digitale terrestre incorporato. Importante da valutare al momento dell’acquisto il livello di rumorosità, disponendo solitamente di diverse ventole di raffreddamento.
Ambiente
E’ impossibile separare l’ “IMPIANTO” dall’ “AMBIENTE”, in quanto deve esserci una profonda integrazione tra i due elementi. L’ideale è poter progettare assieme entrambi. Questo permette di scegliere tra i migliori compromessi, creando meno danni “estetici” nel posizionamento dell’impianto e “tecnici” nello scegliere e disporre nel modo appropriato l’arredamento. Si dovrebbe realizzare un ambiente con il giusto grado di assorbimento acustico e con la possibilità di inserire trappole per bassa frequenza. L’illuminazione non dovrebbe arrecare disturbo alla visione: se gli apparecchi scelti avessero problemi di dissipazione termica, sarebbe corretto pensare ad un ricircolo forzato di aria nella zona dove li si è collocati. Una regola fondamentale: il corpo dello spettatore deve stare in posizione rilassante e confortevole. La posizione della seduta principale dovrebbe stare perpendicolare allo schermo video ed in posizione centrale ad esso. Bisogna pensare a divani o poltrone confortevoli, non affaticanti. Oggetti di vero e proprio culto nei veri sistemi Home Theater sono frigobar e macchina per pop-corn.
Pagine
Categorie
- Articoli Informativi (5)
- Articoli Tecnici (2)
- News (1)
Tag
Aggiungi nuovo tag audio/video diffusori Full HD hdmi hi-fi home theater LCD mp3 multiroom plasma problematiche revox streaming upnp x-mediaCommenti recenti
- Mary su Multiroom secondo Audiochic