Multiroom secondo Audiochic
Abbiamo iniziato a trattare i primi sistemi multiroom evoluti da metà degli ‘90 ed all’epoca erano pochi i prodotti interessanti presenti sul mercato con un leader incontrastato: Linn.
Man mano che le nostre conoscenze progredivano ci accorgevamo che non esisteva un sistema in grado di soddisfare totalmente le nostre esigenze di tecnici/installatori e quelle dei nostri clienti.
Trattando anche sistemi di automazione domestica, abbiamo così iniziato i primi esperimenti d’integrazione con matrici, sorgenti, videoproiettori, tv, display… e gli immancabili nonché tradizionali amplificatori con diffusori.
Questo imbattibile mix, dava la possibilità di veicolare qualsiasi tipo di segnale audio (digitale o analogico) e video (VGA, RGB, S-Video, Composito, …).
Le possibilità di controllo erano svariate, in quanto delegate al sistema di automazione. La flessibilità di utilizzo poi dell’accoppiata amplificatore/diffusori studiata ad-hoc per ogni ambiente lo rendeva qualitativamente ineccepibile.
L’integrazione tra tutti questi apparecchi aveva dato vita ad un sistema che avevamo chiamato “Multimedia Multiroom”.
Come ogni altra cosa costruita dall’uomo aveva un rovescio della medaglia: il prezzo.
Iniziammo così a pensare anche a qualcosa di più “minimale” che potesse essere economicamente più appetibile da affiancare alla corazzata Multimedia Multiroom.
Nasceva così il primo sistema basato su elettronica realizzata in esclusiva per Audiochic, su nostro progetto.
Il controllo locale di ogni ambiente consisteva in 4 pulsanti: On/Off, Volume+, Volume-, Cambio sorgente ed era utilizzabile con qualsiasi sistema elettrico scelto dal cliente (Vimar, Gewiss, B-Ticino, …).
Il controllo cambio sorgente agiva su di una matrice, la quale poteva veicolare qualsiasi tipo di segnale audio o audio/video.
Il vantaggio di questo sistema era senza dubbio il rapporto qualità/prezzo. Lo svantaggio: la mancanza di un feedback da parte delle sorgenti verso l’utilizzatore.
Siamo arrivati così ai primi anni del nuovo millenio arricchendo la nostra esperienza utilizzando svariati altri prodotti: NuVo, Russound, Revox, …
Sempre alla ricerca di qualcosa di più da offrire ai nostri clienti, di qualcosa che potesse arricchire la nostra passione per la musica, abbiamo iniziato a lavorare sulla distribuzione dei segnali audio/video attraverso il protocollo TCP/IP, iniziando ad utilizzare sistemi basati su piattaforma Xiva (Imerge, Revox…).
Avevamo avuto l’intuizione che la rete avrebbe offerto enormi possibilità: si stavano aprendo nuovi orizzonti, nuove possibilità che avrebbero permesso un miglioramento ulteriore.
Nasceva il progetto X-Media.
In tutti questi anni abbiamo accumulato una conoscenza notevole relativa ai sistemi presenti sul mercato, imparando come scovare vantaggi e svantaggi, acquisendo un metodo.
Abbiamo capito come affrontare un progetto multiroom, studiando dai dettagli tecnici del progetto a quelli psicologici dell’utilizzatore.
Abbiamo capito che il miglior sistema in assoluto è quello che calza come un vestito sartoriale sulle esigenze del cliente… e i clienti sono diversi l’uno dall’altro.
Abbiamo accumulato tanta, tanta esperienza.
Non ci riteniamo guru, ma abbiamo l’entusiasmo di affrontare ogni sfida che ci viene proposta, cercando di imparare qualcosa di nuovo ad ogni progetto.
1 commento to Multiroom secondo Audiochic
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