Message in a Bottle
Sono anni di rivoluzioni radicali. Probabilmente non riusciamo a coglierne la reale portata in quanto in nessun periodo storico si sono accentrati così tanti cambiamenti in un lasso di tempo brevissimo. Parlo di cambiamenti che toccano tutti gli aspetti della vita: l’aspetto sociale, tecnologico, politico,…. La nostra mente, la nostra percezione probabilmente fa fatica a creare punti di riferimento, a sbrogliare la matassa. Ovviamente qui parlerò solo di quanto, a mio modo di vedere, sta accadendo nel settore delle tecnologie audio/video. Più precisamente, pur essendo importanti assieme Audio e Video, mi riferirò maggiormente dell’audio.
La qualità dei singoli prodotti.
Quando si parla di qualità di un prodotto tecnologico contemporaneo, si parla di qualità hardware e software.
L’hardware può essere scisso in meccanica (“contenitore”) ed elettronica. Diciamo subito che MEDIAMENTE la qualità di un prodotto commerciale nel tempo è peggiorata. Può sembrare banale ma l’esempio del televisore è lampante: anni fa la vita media di un tv era di 10/15 anni. Oggi, salvo casi eccezionali, un tv lcd o al plasma vive la metà del tempo. Non intendo che muore per obsolescenza tecnologica, intendo per guasti, … perchè diventa non-vantaggioso dal punto di vista economico riparlo (a patto di trovare ancora i pezzi di ricambio). Non parliamo di un dvd player. Per vendere di più, per proporre prezzi più appetibili le case costruttrici hanno risicato qualità modello dopo modello. Il progresso ha portato l’alta definizione, il Full HD, ma la qualità media della plastica del case, della componentistica è scaduta. Ricordo le prime staffe dei tv al plasma: staffe in pressofusione di alluminio. Robuste, indeformabili. Giorni fa nell’installare un tv al plasma economico, ho appoggiato la tv con la staffa su una superficie non perfettamente piana: si è aperta una piccola crepa nella plastica della base. Ho clienti che hanno ancora in funzione alcuni tra i primissimi cd player apparsi sul mercato. Chissà come mai oggi un cd o dvd player ha l’ottica che dopo qualche anno di funzionamento cessa di esistere ?
Che dire del software ? Senza dubbio la complessità funzionale è aumentata. Ma servono poi tutte le funzioni che troviamo in un prodotto ? Nonostante siano anni che lavoriamo in questo settore alcune volte rimaniamo basiti di fronte alla complessità di un menù di programmazione o alla mancanza di funzioni basilari. Il vero progresso è quello che ci offre una migliore qualità con un comfort maggiore. Possiamo ritenerci appagati quando il progresso ci obbliga a passare una intera giornata litigando con un apparecchio in quanto non riconosce una docking station per iPod (della stessa marca !!!) ???
In altri casi ci troviamo di fronte a prodotti qualitativamente sofisticati ma totalmente arretrati con quelle che sono le tecnologie innovative attualmente in uso.
Il progresso è un’onda imponente: non possiamo orgogliosamente opporci ma possiamo cavalcarla al meglio delle nostre possibilità.
Fortunatamente molti dei prodotti d’eccellenza possono offrire livelli qualitativi maggiori e possono gratificare maggiormente l’acquirente. Si tratta di prodotti che costano più della media: vale comunque la pena riflettere e non scartare a priori la scelta di un prodotto hi-end.
La qualità di riproduzione di una catena
Se abbiamo parlato di singoli prodotti, non dimentichiamoci che SEMPRE, la qualità di riproduzione audio o audio/video è il risultato sinergico di una catena. La qualità della musica che mi sta tenendo compagnia mentre scrivo in questo momento, è data dalla qualità di registrazione del brano musicale, dalla conversione nel dominio digitale, dalla lettura del supporto digitale, dalla conversione nel dominio analogico, dall’amplificazione, dalla trasformazione dell’energia elettrica in energia acustica, …
Anche qui, mediamente, la qualità di riproduzione è peggiorata. Lentamente, si sta portando la nostra capacità critica alla deriva. Passo dopo passo, anno dopo anno ci stanno convincendo che il vino in brick è uguale al vino in bottiglia. Il decadimento inizia dalla qualità di registrazione musicale (non tocco il discorso “contenuti”, in quanto bisognerebbe aprire un capitolo a sè). Per la gioia della carta stampata specializzata si sta discutendo ancora adesso se sia meglio il CD o il VINILE.
Audiochic si è schierato apertamente dalla parte digitale sostenendo e dimostrando che si possono avere catene di riproduzione digitale di alta qualità. Sotto certi aspetti può essere più difficoltoso realizzarle, ma è enormemente più versatile. Personalmente uso esclusivamente musica digitale: per il mio stile di vita, per la mia sensibilità uso formati digitali non compressi e cerco convertitori digitali/analogici che mi possano regalare emozioni mentre riproduco la mia musica.
Chi si rivolge ad Audiochic troverà competenza nel settore digitale. Esistono bravissimi colleghi dai quali vi potrete rivolgere se cercate competenza nel settore della riproduzione analogica (vinile).
Un elemento importante, spesse volte sottovalutato dal cliente in impianti complessi, è la qualità di progettazione ed installazione. Abbiamo avuto modo di constatare la mediocrità del risultato di sistemi progettati ed installati da alcuni elettricisti o system integrators: pur bravissimi nel loro settore, non ci si improvvisa conoscitori in campi così vasti e complessi come l’audio ed il video solo perchè si è in grado di effettuare interconnessioni elettriche tra i vari apparecchi o perchè si riesce a far spendere poco il cliente. Mi chiedo come certe aziende riescano a spacciare per sistemi di riproduzione audio domestica, sistemi composti da diffusori che scendono in frequenza a 140Hz e non oltre !
L’inizio del mio lavoro affonda le radici nell’ormai lontano 1986. Alla base di tutto questo sta la passione e l’amore per la musica. Questa passione è fortemente condivisa dai collaboratori più stretti. Così, quando pensiamo ad un impianto, cerchiamo di fare in modo che sia in grado trasmettere emozioni percepibili anche dal cliente. Ecco perchè non abbiamo e non proporremo diffusori che scendono fino a 140Hz. Neanche con subwoofer.
Qualità dell’informazione
Abbiamo ormai abbandonato i cataloghi cartacei: preferiamo di gran lunga files pdf, con la possibilità di passarli da un Mac all’altro, … inviarli per posta elettronica, …
Internet è diventata la nostra fonte primaria di informazioni, sia tecniche che commerciali. Ed è così anche per una parte delle persone che si stanno avvicinando all’acquisto di un prodotto tecnologico o di un intero sistema. Possono digitare marca e modello in un motore di ricerca e leggere recensioni, commenti. Insomma: bastano pochi minuti per conoscere pregi e difetti di quello che stiamo cercando.
Purtroppo, come in tutte le cose di questo mondo, esiste anche un rovescio della medaglia. La qualità dell’informazione. Non tutti i siti, non tutti i recensori sono attendibili e veritieri.
Abbiamo avuto modo di constatare recensioni di prodotti assurde, completamente fuorvianti. In internet tutti possono dire di tutto: e questo è un pregio della rete. Sta a noi, alla nostra capacità critica riuscire a comporre il quadro delle informazioni pescate, a filtrare tra la pagine e pagine trovate. Se non si ha esperienza, tutto questo può essere difficile. Affidatevi ad un “maestro”, cercatelo, ma continuate ad usare la vostra testa.
Qualità della proposta
Avete mai provato a seguire un ricettario di cucina on-line ? Potete prendere 4 persone diverse, la medesima ricetta e far realizzare il medesimo piatto. Otterrete 4 varianti dell’originale. Ogni cuoco, ogni azienda, vi potrà realizzare un piatto, un sistema, diverso partendo dalla stessa ricetta, dello stesso progetto.
Inutile sottolineare la capitale importanza della qualità degli ingredienti, dei singoli prodotti.
ll menù del ristorante Audiochic
Lo diciamo subito: siamo un ristorante specializzato. Solo pesce di lago. Non chiedeteci carne argentina.
Chi si rivolge ad Audochic viene per farsi consigliare:
” … avrei piacere di assaggiare le vostre specialità ! ”
Parliamo al cliente per capire se ama gusti elaborati o naturali, … se preferisce accompagnare il tutto da vini bianchi fermi o mossi.
In base al pescato e alla disponibilità della cantina offriamo un menù completo.
Conclusione
Se possiamo dare dei consigli, ecco qualche spunto:
1) Cercate specialisti. I supermercati vanno bene per acquisti veloci, da consumarsi velocemente. Ci piacerebbe che l’impianto audio o audio/video possa durarvi il più possibile.
2) Cercate specialisti audio/video con esperienza: la musica vi accompagna per migliaia di ore nell’arco di una vita. Non fatevi incantare dai tuttologi.
3) Fatevi consigliare. Noi non possiamo sostituirci a voi nell’acquisto ma possiamo consigliarvi.
4) Less Is More. Meno è meglio. Concentratevi sulle reali esigenze, lasciate perdere fronzoli pizzi e merletti.
5) Se possibile, scegliamo prodotti europei. Pensare a tonnellate di materiale che viaggiano per i cieli o sui mari, a lavoratori sottopagati in slum di città orientali, … non fa venire voglia di vendere “oggetti per la riproduzione musicale”
6) Fateci critiche. Possibilmente costruttive. Abbiamo svariati anni di lavoro alla spalle ma abbiamo un’irresistibile, perenne voglia di evolvere e migliorare noi stessi ed il nostro lavoro.
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