Back To Hi-Fi – rev.2011: Il Manifesto
Perché organizzare delle giornate chiamate “Back To Hi-Fi – rev.2011″ ?
Semplicemente perché crediamo che la gente si stia allontanando dall’alta fedeltà.
Ed è un peccato.
La tecnologia ci ha permesso di riprodurre la nostra musica preferita mentre facciamo sport, mentre viaggiamo, mentre lavoriamo, … in enorme quantità ma, in buona parte delle volte, a scapito della qualità. Questo peggioramento qualitativo è scarsamente percepito se ascoltiamo musica in macchina o in ufficio ma è nell’ambiente domestico che questo diventa più evidente.
Un primo decadimento lo abbiamo riproducendo files “lossy”, compressi (come MP3, AAC, …).
Il secondo decadimento l’abbiamo facendo riprodurre musica a dispositivi che di alta fedeltà hanno ben poco; in alcuni casi per la scarsa qualità del lettore in se ma, per la maggior parte, in quanto la riproduzione elettroacustica è affidata a docking station.
Se riflettiamo, la riproduzione musicale sta facendo la fine del cibo nei fast-food: deve essere consumata velocemente e in ogni posto. Non siamo per l’ortodossia pura e tutto questo non è sempre un male. Non ci vergogniamo di andare a mangiare un panino mentre siamo per motivi di lavoro lontani da casa ed abbiamo a volte pochi minuti per sfamarci… Ma il nostro cibo non diviene SOLO toast ed insalata per il resto della vita !
Con la professione che svolgiamo, abbiamo constatato che sempre più gente si affida alla riproduzione musicale domestica attraverso dispostivi portatili, con docking station.
E questo è un male: rovinerà lo stomaco.
Quello che cercheremo di fare in queste giornate è destare in voi l’appetito per un buon ascolto.
Vi spiegheremo come gestire la libreria musicale in modo che possiate sfruttare file compressi da caricare sugli smartphones e files non compressi per l’ascolto domestico. Cercheremo di regalarvi la gioia di assaporare suoni e particolari che solo impianti realizzati in un certo modo sanno restituirvi.
La musica ha in se il potere di emozionarci, di farci sognare… quante volte l’ascolto di un brano ci ha cambiato la giornata o la serata? Quante volte ascoltando un disco l’abbiamo ricollegato a momenti particolari della nostra vita? …e perché a questa musica non vogliamo dedicare le attenzioni che si merita?
La pubblicità di una azienda americana operante nel nostro settore negli anni ’90 recitava “La Musica è la religione universale: siate sicuri di costruirle l’altare appropriato”.
Ecco questo potrebbe essere il motto che vorremmo lanciare in queste giornate.
Message in a Bottle
Sono anni di rivoluzioni radicali. Probabilmente non riusciamo a coglierne la reale portata in quanto in nessun periodo storico si sono accentrati così tanti cambiamenti in un lasso di tempo brevissimo. Parlo di cambiamenti che toccano tutti gli aspetti della vita: l’aspetto sociale, tecnologico, politico,…. La nostra mente, la nostra percezione probabilmente fa fatica a creare punti di riferimento, a sbrogliare la matassa. Ovviamente qui parlerò solo di quanto, a mio modo di vedere, sta accadendo nel settore delle tecnologie audio/video. Più precisamente, pur essendo importanti assieme Audio e Video, mi riferirò maggiormente dell’audio.
Come si sceglie un Impianto Audio o Audio/Video
Noi cerchiamo di farlo assieme a voi, cercando di capire i vostri gusti musicali ed estetici, cercando di soddisfare design e qualità di riproduzione audio e video.
Home Theater for Dummies
Introduzione
HOME THEATER è un termine americano usato per descrivere l’insieme “IMPIANTO DI RIPRODUZIONE AUDIO E VIDEO” ed “AMBIENTE” in grado di dare la sensazione allo spettatore di essere in una prestigiosa sala cinematografica.
In questi ultimi anni, campagne pubblicitarie di aziende spudoratamente commerciali hanno inflazionato il termine, tanto è vero che è ora erroneamente usato per descrivere semplici impianti audio surround.
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