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Integra: cos'è e come funziona il sistema AccuEQ

January 6, 2017

 

Tutta la linea AV Integra è dotata della calibrazione AccuEQ con AccuReflex. Solo DRC-R1, DRX-R1 e DRX-7 incorporano l'eccezionale StandingWaveEQ.

 

Integra ha abbandonato da tempo il sistema di calibrazione Audyssey (troppo esoso di potenza di calcolo) optando per un sistema sviluppato autonomamente, più moderno, più efficiente e meglio integrato con il proprio hardware. Vediamo come funziona ora il sistema che troviamo a bordo delle macchine audio/video Integra.

Avviata la calibrazione automatica, le prime fasi di calcolo permettono al processore di calcolare la distanza speaker-microfono, livello di pressione sonora e crossover per ogni singolo canale. Il rilevamento della distanza e pressione con successiva correzione di delay e guadagno garantisce che tutti i segnali dai vari diffusori in campo, arrivino al punto di ascolto in modo uniforme (sia in termini temporali che di livello)

La regolazione del Crossover serve a far sì che la porzione delle basse frequenze non riproducibile dai singoli diffusori sia inviata dal dsp al canale Subwoofer o ai Front Left e Right. Fin qui tutto come prima.
 

Con l'avvento dei sistemi Dolby Atmos, DTS-X ed Auro 3D, si è reso necessario un miglioramento della tecnologia per la calibrazione dei diffusori che riproducono il suono "overhead" o "V-O-G" ... o "HEIGH" . In particolar modo per i classici sistemi di misura e calcolo risulta ostico il settaggio dei diffusori di tipo "Dolby Atmos Enabled Speakers". Questi, emulano la riproduzione overhead sfruttando la riflessione del soffitto, facendo "sparare" verso l'alto appositi altoparlanti posti nei diffusori side e o back. 

 Dolby Atmos Enabled Speakers
 

La seconda fase della nuova calibrazione Integra, si basa sulla tecnologia chiamata AccuReflex e si occupa di affinare la taratura dei canali overhead. Questa nuova tecnologia allinea la fase del segnale riflesso dagli altoparlanti "height" (efficace sopratutto se si usano Dolby Enabled Speakers) con il suono proveniente in modo diretto verso il punto di ascolto dagli altri altoparlanti. Ogni ritardo è calibrato in modo tale che tutto ciò che arriva alle orecchie al punto di ascolto principale, arrivi in modo coerente.

 

 

Ora, se avete il piacere di avere tra le mani un pre A/V Integra DRC-R1 o un sinto AV DRX-R1 o un DRX-7, potrete sperimentare la bellezza e la potenza di StandingWaveEQ. Procedete così con la terza fase della calibrazione.

Innanzi tutto cerchiamo di spiegare cos'è il fenomeno delle onde stazionarie in ambito acustico. In breve:

All'Interno di un normale ambiente domestico, le pareti o altre superfici riflettono le onde sonore che le colpiscono. Quando una una lunghezza d'onda o un numero multiplo di lunghezze d'onda è coincidente con una di queste dimensioni fisiche (distanza tra due pareti, o tra soffitto e pavimento) si crea la condizione che l'onda riflessa si somma all'onda incidente. Cancellandosi quando la riflessione è in controfase o aumentando l'ampiezza (intensità) quando è in fase.

 

 

Le onde stazionarie creano alterazioni nella percezione globale della riproduzione sopratutto in un range di frequenze dai 200Hz verso il basso. Capita così di avere punti della stanza con un'elevata presenza di una determinata frequenza (punti detti "antinodi"), o di totale assenza, (punti detti "nodi")

Gli algoritmi usati da StandingWaveEQ agiscono solo nella gamma bassa delle frequenze, dove gli effetti della onde stazionarie sono decisamente più dannosi, creando anche effetti di mascheramento, lasciando inalterata e naturale la riproduzione dei diffusori nell'ambiente in gamma media ed alta. Il processamento dei dati di misura, tende a identificare quali sono le onde stazionarie che sommandosi in fase tendono ad aumentare il livello così da attenuare solo queste. Non è una generica equalizzazione automatica di "appiattimento" ma un preciso intervento chirurgico.

 

 Simulazione grafica di spl senza StandingWaveEQ

 

 Simulazione grafica di spl con StandingWaveEQ


Questa tecniolgia, non corregge altri problemi di natura acustica della sala, per cui una buona progettazione  DEVE essere alla base di qualsiasi serio progetto Home Theater.
Rispetto ad altri sistemi che ho personalmente usato, StandingWaveEQ stupisce per la semplicità e l'efficacia, lasciando al risultato finale di ascolto una elevata musicalità e naturalezza. L'altro aspetto altamente positivo, è che la tecnologia è incorporata nel processore.
Solo altri sistemi (DSP esterni) e con costi aggiuntivi molto significativi potrebbero fare meglio

La particolarità della tecnolgia Integra, rende l'abbinamento con i sistemi JBL Synthesis particolarmente efficace in quanto la metodologia di progettazione JBL prevede che le caratteristiche di riproduzione dei diffusori dai 200Hz in su, siano minimamente intaccate dalla caratteristiche della stanza: noi con StandingWaveEQ lavoriamo dai 200Hz in giù !

Integra con StandingWaveEQ è già stato testato inoltre con successo in installazioni con i sistemi acustici Waterfall PRO CUSTOM Series.

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